12 Maggio 2009

La Diga

Nell'acqua che scorre, si accumulano sempre dei detriti. A poco a poco, granello dopo granello, l'acqua può addirittura deviare il proprio corso. Se si è fortunati. Ben diverso è quando invece, rifiuto dopo rifiuto, l'acqua si crea da sola una propria diga. Siamo abituati a pensare alla diga come ad un qualcosa di artificiale, di innaturale, qualcosa di non necessario in natura se non all'uomo... Una bruttura, un ostacolo per il naturale corso degli eventi. Oppure, uno strumento necessario alla nostra sopravvivenza, un indice di progresso, un simbolo di cultura e di superiorità nei confronti del creato. Ma, a conti fatti, chi si ferma a pensare alla funzione di una diga? L'acqua ha una forza spaventosa. Che la diga sia naturale o artificiale, la sua funzione è quella di frenarne l'impeto il più possibile di modo che quell'energia distruttiva possa essere sfruttata in altri modi. Però, la diga non è altro che un tappo. Ed è veramente brutto portarsi un tappo dentro l'anima.

Io sinceramente non so dire quando sia cominciata. Non so quando io abbia iniziato ad accumulare i granelli, sempre che si tratti di una diga naturale. Non ho prove per escludere il contrario. Eppure al momento mi sento tappato. Mi sento come l'acqua che scorre soltanto per andarsi a schiantare contro un muro e rimanere lì, stagnante, senza vie d'uscita e senza percorsi alternativi. Resto lì, a bagnarmi dentro me stesso lungo un muro che ho creato, volontariamente o no, io. E giorno dopo giorno, ora dopo ora, minuto dopo minuto, secondo dopo secondo, nuova acqua arriva a farmi compagnia. E a farmi sentire il peso di altri sprechi. Allora guardo il fondo con lo stesso spirito con cui guardo il cielo. Li vedo uniti. Arrivo anche a sognare una diga dentro al cuore.

La osservo, è veramente enorme. Però è strana, sembra fatta di detriti tanto quanto di cemento. C'è una collaborazione di natura e uomo che mi inquieta, non capisco perchè io abbia dovuto collaborare con il mondo per erigere quel muro. E' grigia, e non mi è mai piaciuto il grigio. Sembra insormontabile, una sfida che non posso vincere, e la cosa mi irrita non poco. Però nel sogno non sono l'acqua, no, sono dall'altra parte... La tasto, e grido all'acqua di farsi forza, che gli darò una mano e la tirerò fuori da lì. Perchè voglio salvare me stesso? Non so nemmeno da che cosa io debba salvarmi... Però me lo chiedo quando mi sveglio, mai quando sto sognando. Nel sogno sono deciso a farlo, continuo a scrutare ogni angolo, ogni centimetro alla ricerca di una crepa anche minuscola. Poi, finalmente, lo vedo.

C'è un tappo, piccolissimo. Probabilmente tiene su tutta la costruzione, in pieno centro ad essa, nonostante sia così invisibile confronto a tutto il resto. Se tolgo quel tappo, forse l'acqua riuscirà a forzare la barriera e a distruggerla con la sua forza. Che poi è la mia. Sì, devo fare così. Lo so che è un sogno, e so anche che è il mio sogno. Quindi decido arbitrariamente di volare, fin lassù. E' davanti a me, un tappo così misero che causa tutto ciò. Ma chi lo ha messo lì? Lo tocco con la mano... E riconosco il mio stesso calore... L'ho messo io? Ma perchè? No... Non ci credo... Mi rifiuto di crederci... E se anche fosse, ora non lo voglio più. Sconfesserò me stesso se necessario. Stringo più forte la presa... Tolgo il tappo... E mentre lo tiro via, l'immagine di un volto di donna mi investe.

Cado giù, finisco sul fondo dove una volta c'era il fiume... Sento la terra tremare, e vedo il muro piano piano crollare. L'acqua mi travolge insieme ai detriti, al cemento, e alle rocce. Qualcosa mi colpisce anche, e inizio a sanguinare. Ho liberato una forza della quale adesso ho perfino terrore... Mi sembra di non farcela... Vorrei chiudere gli occhi, ma sono già chiusi, o non starei sognando... Finchè tutto si tinge di nero... Pochi secondi, e sono di nuovo acqua. Il fiume è tornato a scorrere con la stessa calma di prima. Cos'è cambiato? Che non mi fermo più contro una parete. Ma arrivo al mare che ho sempre sognato, e lì, finisco col dissolvermi...

I'm at home where my coat's hanging,
I'm a shepherd of raising sun
I believe and trust in my land,
I control, I am in charge of
Everyones future, red button is mine

Miss the times when I was roaring
in the center of all mankind
I said how they should live your life,
I controlled, I was in charge, now
I think the red storm will rise and destroy us all.

Heat in the center, destruction preventer
If you release one, you release 'em all
You can't defend Her, kneel down and surrender
Your end is at hand, if they blow

If you go and have their way now,
you will never have your choice
Catch a breath of air in your lungs,
it might be your never get to
do it again because this, now this is the end

Yesterday I saw a light, moving fast across the sky
Now I see a glow, left and right,
Stars are falling down tonight, I fear...
And the pouring rain, eating my green grass,
leaving a stain
Never healing back to be the same

Now tell me who won here tonight
The price, of winning worthless fight
We'll make the same mistakes again
Unless, this is truly the end

Heat in the center, destruction preventer
If you release one, you release 'em all
You can't defend Her, kneel down and surrender
Your end is at hand, if they blow

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